Anche noi con te è un progetto sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Porte Aperte.

Si è da poco concluso il progetto “Anche noi con te” , un’iniziativa sostenuta dal Bando Porte Aperte di Fondazione Cariplo, con il coordinamento della Fondazione Maria Anna Sala ETS, in sinergia con sei partner territoriali: le Parrocchie San Paolo, Sant’Angela Merici e Santa Maria Goretti; Circolo Orpas, ASD Real San Paolo, Associazione per il Refettorio Ambrosiano.

Sviluppato su quattro grandi direttrici quali l’ampliamento dei servizi educativi, l’impegno civico, lo sport inclusivo e la formazione della comunità educante, il progetto ha saputo trasformare gli oratori e le realtà locali in presidi educativi per adolescenti e giovani e nodi di socialità per l’intero quartiere.

Per rispondere con efficacia ai bisogni diffusi delle nuove generazioni, le parrocchie della rete hanno innanzitutto esteso la propria presenza quotidiana sul territorio. Presso l’Oratorio San Paolo è stata introdotta un’apertura serale a cadenza settimanale pensata per accogliere circa venti ragazzi in uno spazio sicuro dove sviluppare relazioni positive e laboratori creativi. Parallelamente, la presenza di uno Sportello di Ascolto condotto da una psicologa ha accolto giovani e adulti con bisogni di ascolto, orientamento o supporto in situazioni di fragilità. Un’esperienza analoga si è svolta all’Oratorio dei Padri Sacramentini (Circolo OR.PA.S. – Parrocchia Sant’Angela Merici), dove il supporto psicologico ha seguito quindici adulti e sette adolescenti, e dove è stato avviato un partecipato laboratorio di cucina che ha visto circa trenta ragazzi collaborare nella preparazione degli alimenti e nella gestione responsabile delle attività.

Anche le dotazioni tecnologiche e didattiche dei servizi di doposcuola presso gli Oratori sono state notevolmente potenziate: dall’acquisto di materiale scolastico per i volontari dell’Oratorio San Paolo, all’introduzione di strumenti informatici e proiettori nella sala compiti di Sant’Angela Merici, fino all’intenso lavoro svolto dalla Parrocchia Santa Maria Goretti. Qui, un doposcuola frequentato da circa trentacinque studenti ha rappresentato un fondamentale percorso di integrazione per prevenire il disagio e contrastare le nuove povertà socio-economiche.

Rendere i giovani veri protagonisti del territorio ha significato coinvolgerli in prima persona in esperienze di cittadinanza attiva e creatività espressiva. Nell’Oratorio San Paolo, alcuni ragazzi hanno intrapreso un percorso strutturato di solidarietà al fianco dei volontari parrocchiali, assumendo inoltre la regia organizzativa di eventi ricreativi che hanno riunito circa ottanta residenti.

Sul fronte culturale, l’Associazione per il Refettorio Ambrosiano e l’Oratorio Santa Maria Goretti hanno dato vita a un laboratorio di formazione teatrale incentrato sull’opera “La canzone degli F. P. e degli I. M.” di Elsa Morante. Attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce e l’improvvisazione, i ragazzi hanno affrontato temi complessi come il potere e la felicità, portando in scena uno spettacolo corale che ha rafforzato in modo decisivo la loro autostima, la fiducia reciproca e la gestione delle emozioni.

Accanto al teatro e alla solidarietà, lo sport ha confermato il suo ruolo insostituibile di scuola di vita grazie all’impegno dell’ASD Real San Paolo, che sostiene circa 120 atleti distribuiti in sette squadre. Nonostante le crescenti complessità gestionali e i mutamenti sociali del quartiere, i volontari continuano a mettere a disposizione il proprio tempo per garantire ai ragazzi un ambiente sportivo sano, arricchito da tornei e feste di comunità.

A sostenere questa articolata architettura educativa c’è stato infine il lavoro di Fondazione Maria Anna Sala ETS, che in qualità di ente capofila ha curato la supervisione pedagogica e la formazione degli adulti. Attraverso sei incontri formativi rivolti a genitori, allenatori ed educatori, e grazie alla consulenza continua di una pedagogista esperta nella gestione di casi complessi, gli adulti di riferimento hanno potuto consolidare le proprie competenze e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità educante.

L’esperienza di “Anche noi con te” dimostra così come l’unione delle forze tra enti e parrocchie possa rigenerare un territorio, lasciando un’eredità di servizi ed esperienze che continueranno ad accompagnare i giovani verso il futuro.